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Lo
stabilimento dei Fratelli Sordini è situato alle pendici del monte di Pale,
poco fuori l’omonimo paese, nei pressi della valle di Belfiore,
profondamente incisa dal corso del Menotre, che la rende fertile fino alla
confluenza con il Topino. |
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Se la storia della cartiera
affonda le sue radici sino al XIII secolo, non è certo da meno il piccolo paese di Pale,
di cui si ha notizia a partire dal 970 quando il Conte Monaldo, figlio di
Rodorico, edificò la chiesa di Santa Lucia di Pale. I documenti più
importanti sono però collegati alle origini dell’abbazia di Sassovivo.
Gli antenati dei Trinci, signori di Foligno, il Conte Ugo, o Ugolino, di
Offredo e di Ugolina, sua moglie , nel 1082, fanno dono di parte delle terre
che essi possiedono “in curte de Pale” insieme ad altri loro beni a
Mainardo, fondatore del monastero. Nel 1111 Offedro di Gualtiero dona,
per la salvezza della sua anima, tutto quello che possiede nei pressi del
monte di Pale ad Alberto, Abate di Sassovivo, menzionando espressamente
nell’atto di donazione anche i suoi diritti sul corso di acqua che
attraversa i beni donati. Furono certamente questi monaci che
intrapresero la bonifica, il risanamento e lo sfruttamento delle terre
circostanti, spesso boscose e paludose. |
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Come abbiamo detto prima un ruolo
molto importante nella geologia, nel modellamento e nelle attività
produttive di questo territorio è svolto dal fiume Menotre.
Questo fiume nasce nei pressi di Molini, nel comune di Sellano, vicino allo
scoglio della Fauella, dove affiorano delle sorgenti che sgorgano poco a
nord di Pettino, nei pressi di San Paterniano. Nella parte alta del suo
corso il Menotre appare come un minuscolo torrente , soggetto a irregolarità di regime.
Scendendo a valle, superati gli abitati di Orsano e Cammoro, confluisce con
il fosso di “Piè di Cammoro” che raccoglie tutte le acque della zona
orientale. Nei pressi dell’abitato di Rasiglia diventa un vero e proprio
fiume, arricchendosi di circa 700 l/s. provenienti dalle numerose sorgenti
poste l’una a breve distanza dall’altra, raddoppiando così la sua portata.
Da Rasiglia, passando per
Serrone, Casenove e Ponte S.Lucia, il fiume raggiunge Pale. All’altezza di
Pale, dopo essere stato smembrato artificialmente in tre bracci, precipita
nella vallata sottostante con un brusco salto di circa 200 metri, salto
suddiviso in tre gradini, originati da tre faglie dirette e che formano
numerose cascate.
Le acque del fiume e quelle di
infiltrazione hanno inoltre dato origine ad un interessante fenomeno carsico
ipogeo : le grotte di Pale. Le grotte erano chiamate nel XII
secolo “grotte dell’Abbadessa”, in passato ebbero illustri visitatori, come
Caterina di Svezia e Cosimo III di Toscana.
Sono divise in varie
cavità e forse ne facevano parte alcune sventrate, tuttora esistenti subito
fuori del paese, vicino alle cascate del Menotre.La prima cavità,
considerata un vero gioiello di architettura, è detta “Camera del laghetto”,
ha una forma circolare ed un’altezza di 8 – 9 metri: dalla volta a forma di
cupola pendono grandi stalattiti, alcune delle quali ancora in formazione;
altre, al centro, saldandosi con i relativi pilastri stalagmitici, formano 4
– 5 colonne di forma perfetta . Qui, in epoche passate, si raccoglievano le
acque del Menotre durante le piene.
Attraverso un cunicolo si
arriva alla “Camera delle colonne a terra”, dove si nota una stalagmite a
forma di leone, numerose stalattiti che sembrano drappi e delle imponenti
colonne centrali.
Dopo il salto le acque si
riuniscono e, attraversata la conca di Belfiore , continuano ancora il loro
percorso prima di confluire nel Topino , in località Vescia dove in parte
vengono convogliate nella “Formella” per azionare mulini ed opifici. |


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La cartina qui a fianco mostra
la posizione del paese di Pale, facilmente raggiungibile da Roma in
direzione Macerata, e da Perugia verso Spoleto, direzione Macerata.
Nuova Cartiera Sordini s.r.l.
Via Trinità, 2
06034 Pale di Foligno - Perugia - Italy
Tel. 0742 / 660859
Fax. 0742 / 661226
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